L'esperienza americana di Carolina Bologna

Giovedì, Febbraio 28, 2019

“Vorrei cominciare col dire che scegliere di venire in America è stata una decisione presa grazie ai miei genitori che mi hanno concesso di sognare ad occhi aperti gli States e mi hanno aiutata a realizzare le mie idee, anche grazie a Jesica ed Elitza che mi hanno dato il massimo supporto in tutto attraverso Sportlinx360.”.

Inizia così l’intervista a Carolina Bologna, pallavolista classe 1997 e Student-Athlete presso West Virginia Tech University. Partiamo subito con le domande per conoscere meglio la sua esperienza a stelle e strisce.

Dall'arrivo ad oggi, quali gli aspetti che più ti hanno impressionato degli Stati Uniti, sia in termini di nazione, vita quotidiana che sopratutto in ambito accademico? “Dal giorno del mio arrivo molte cose sono cambiate, dall''ambiente in cui mi trovo alle persone che frequento. Mi ha impressionato più di tutti la frenesia che c'è in questa nazione, la gente va  a destra e sinistra senza fermarsi mai, dalla mattina al pomeriggio; noi italiani, comunque frenetici, ci concediamo delle pause più lunghe, magari un caffè e una chiacchierata.”

Dallo studio allo sport, quale è stato l'impatto con la squadra e in campionato? “Il primo giorno che ho incontrato la mia squadra sono stata accolta benissimo, si notava sin da subito che tra me e le mie compagne di squadra non c'erano problemi né pregiudizi. Ho avuto, inoltre, la grandissima fortuna di iniziare un'avventura così importante con una ragazza italiana con cui ancora oggi sono legatissima, dato che siamo cresciute insieme con questa esperienza.  In termini di allenamento invece, all'inizio è stato un po' strano vedere le differenze: io abituata a fare molta tecnica durante gli allenamenti in Italia, mentre qui si dedica molta attenzione al lavoro cardio, pesi: è una metodologia di allenamento che pone particolare attenzione all’aspetto atletico.”

Combinare sport e studio: quanto è difficile? “Partiamo dal presupposto che in Italia, mai avrei pensato di avere l'opportunità di andare all'università a "tempo pieno" e allo stesso tempo dedicare le mie giornate alla pallavolo. Vedo i miei amici che entrano in classe alle 8 di mattina ed escono alle 5 di pomeriggio senza pause né altro tempo per lo studio.  Negli States ho preso coscienza del fatto che solo se dai importanza ai tuoi interessi, puoi trovare del tempo per praticarli. Mi spiego. I miei allenamenti, sedute pesi e appuntamenti dal fisioterapista sono tutti organizzati intorno agli orari delle mie classi. Per esempio, la mia giornata tipo durante il campionato, inizia il Lunedì mattina alle 6 con l'allenamento tecnico fino alle 8, dopodiché ho le lezioni dalle nove a mezzogiorno. Ho tempo per un po’ di studio per poi avere di nuovo due classi, e concludere il mio Lunedì con sala pesi. La sera ovviamente crollo nel letto senza pensarci due volte!”

Questa è una esperienza che sicuramente ti rimarrà a vita. Analizza la tua avventura sin qui raccontandoci i tre momenti che ritieni più importanti, belli o emozionanti! “I momenti belli sono tanti: dal primo incontro con le mie amiche alle prime vittorie fino ai lunghi viaggi in Florida, Washington DC e Chicago. Tra i momenti più soddisfacenti c’è la vittoria con la mia squadra al Tournament di quest’anno, insieme alla premiazione per First Team All Conference. Da non dimenticare ci sono anche i tanti e lunghissimi viaggi con la mia squadra per giocare in Indiana, Ohio, Kentucky etc.. Onestamente sono tante le “fotografie” di questo emozionante viaggio che continua che porterò sempre con me.” 

Quali pensi possano essere i valori aggiunti di questo percorso? “Penso che questa sia un’esperienza che non solo ti regala valori nuovi, ma più di tutto ti fa crescere, ti apre la mente e ti arricchisce. Ho imparato tanto con questa avventura, ho imparato a capire nuove culture, ho imparato a rispettare le idee di altri compagni di classe, ho imparato nuove lingue e scoperto nuove città. Ho la fortuna di frequentare una scuola con molti ragazzi provenienti da ogni parte del mondo, così ho anche la possibilità di conoscere diverse culture e confrontarmi con loro. Sono convinta che mi abbia arricchito non solo come sportiva, ma soprattutto come persona.” 

Consiglieresti ad altri ragazzi di compiere il tuo stesso percorso e perchè? “Consiglierei a chiunque un’esperienza del genere, chiunque abbia la forza di superare un po’ di nostalgia di casa e abbia voglia di conoscere nuove persone e nuovi posti.  Sport e studio sono prese molto seriamente e questa è una fortuna per noi sportivi, bisogna sfruttarla!”