Sport & Studio: un paradosso tutto italiano

Lunedì, Aprile 1, 2019

Un paradosso tutto italiano come purtroppo spesso accade. Parliamo di sport e studio, di studenti e atleti, di una difficile convivenza tra le due tematiche, tra i due attori protagonisti che spesso vivono in una unica persona.

Riceviamo l’assist da un articolo del sito skatingidea.org per riproporre un argomento che nel nostro Paese spesso si trasforma in una problematica. Il MIUR – Ministero dell’Istruzione, in collaborazione con il Coni coordina un programma sperimentale sugli studenti atleti di alto livello, molte volte che genera contrasto con lo stesso mondo della scuola. Questo è il paradosso più grande. La teoria non coincide con la pratica. Lo sport in molti casi viene visto come un freno allo studio, dove gli allenamenti vanno a minare le ore di studio. Alcuni professori, non considerando l’attività sportiva un elemento essenziale nella vita e nella crescita dell’individuo, scoraggiano gli studenti-atleti, mettendo in crisi la convivenza tra impegno scolastico e impegno sportivo. In questo contesto, i giovani che praticano sport agonistico di alto livello si trovano in grave difficoltà. Tutto questo è assurdo, perché? Perché lo sport innanzitutto produce il 2% del prodotto interno lordo italiano, perché forma, educa, fa crescere la persona prima che l’atleta, insegna e trasmette valori come il rispetto, la lealtà, la socializzazione e l’integrazione. Frenare e scoraggiare gli studenti-atleti significa limitare una persona, i sogni di un giovane che ha deciso con sacrificio di seguire parallelamente lo studio e lo sport con la stessa dedizione.

Paradosso è il termine che abbiamo utilizzato per questa situazione che spesso ricorre anche e soprattutto nei ragazzi e nelle ragazze che rappresentano l’Italia con le squadre nazionali. Esattamente il contrario di ciò che avviene negli Stati Uniti, dove lo Student-Athlete è tutelato (non significa privilegiato!), dove lo sport e lo studio hanno lo stesso valore e i due percorsi vengono supportati con programmi ad hoc.

Per concludere, vi riportiamo alcuni dati relativi al programma specifico proposto dal Miur. Considerando l’anno scolastico 2017-2018 sono 1.309 gli studenti-atleti coinvolti (+191% rispett o al 2016/2017), iscritti in 356 scuole di 18 regioni, soprattutto nei licei scientifici (44% del totale delle scuole partecipanti), negli istituti tecnici (21%), nei licei sportivi (18%) e negli istituti professionali (3%).

Sono seguiti da 596 tutor scolastici e 721 tutor sportivi, pur se a ogni tutor sportivo dovrebbe corrispondere un tutor scolastico. Sono oltre 70 le discipline sportive praticate dagli studenti «agonisti». Le più seguite: il calcio (22%), gli sport acquatici (14%), l’atletica e il basket (entrambe all’8%). Le regioni con più scuole aderenti al programma del Miur sono Lombardia (22%), Lazio (12%), Piemonte ed Emilia Romagna (10%).

In alcuni casi dati in crescita ma numeri ancora troppo bassi per essere veri!